Pagine Arabe

Pagine arabe è un lavoro in cui provo a dare forma, volume e luce a una delle interpretazioni filologiche di Fâtiha prima Sura del Corano.

Fâtiha significa L’Aprente e il suo ruolo è fondamentale nella vita dei musulmani, inclusi i mistici Sufi: la sua recitazione, soprattutto se conclusa con la parola âmîn (l’amen degli ebrei e dei cristiani, derivante da un’antica formula magica accadica) ha l’effetto di purificare e proteggere.
L’Aprente, come tutte le altre Sure eccetto la nona, comincia con la Basmala.

Bismi âlLâhi âlRahmâni âlRahîmî: questa frase ha il potere, nell’anima di chi la pronuncia, di rendere rituale ogni azione, separandola dal profano e quindi rendendola sacra; essa è inoltre un appoggio psicologico che agisce sull’inconscio.


Si tratta quindi della formula per eccellenza, il mantra autorealizzante più completo.


La prima lettera della Basmala è una b, che in arabo si scrive con un tratto orizzontale con un punto diacritico sotto.
Alcuni maestri dell’esoterismo musulmano affermano che il contenuto del Corano è racchiuso nella prima Sura e che il contenuto della prima Sura è contenuto nella Basmala. Soprattutto credono che tutto il contenuto della Basmala (e dell’intero universo) sia contenuto nel noqta, il punto sotto la b.

Pagine arabe è un’installazione di tele e luce, in cui ho provato a narrare questa interpretazione ricca di risvolti filosofici e spirituali.

Le tele sono pagine della nostra vita spirituale, fatta di parole, simboli, invocazioni ed esorcismi. Nel punto luminoso io vedo gli innumerevoli punti di spaziotempo che compongono la nostra esistenza, attimi che abbracciano e permeano l’intero universo.

Vuoi conoscere più informazioni sui miei lavori? Scrivimi a stefania@vitacreattiva.it oppure visita la pagina Contatti.

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